Correva l'anno 2000, in quegli anni era ancora una mia abitudine andare nei vivai a cercare materiale per fare bonsai e per fare esperienza.
- Sergio Biagi


Il superstite - Il Juniperus sabina risparmiato dalla vendita

Gli inizi - Questa foto è opera di un amico che mi venne a trovare verso la fine di Aprile 2001, aveva una delle prime macchine fotografiche digitali e per mostrarmela scattò queste foto della pianta prima di essere lavorata

Prima impostazione - Qui vediamo la pianta nel corso della prima impostazione. Quando si lavora materiale da vivaio ci troviamo di fronte a delle situazioni di rami diritti senza conicità e in mancanza di legna secca naturale, per cui dobbiamo cercare di far si che certi interventi, dopo alcuni anni, permettano di ricreare un aspetto naturale della pianta.

2005 - Un salto di tre anni, la vegetazione si è infoltita, il ginepro è stato posto in un vaso bonsai dopo aver accuratamente pulito le radici dalla terra di vivaio, sostituendola con pomice pura.

2006 - Particolare della chioma con vista dal basso.

2006 - Preparazione per la mostra del Coordinamento Club Toscani. Cambio di vaso e di terriccio. Il vaso è un Tokoname cinque centrimetri più piccolo del precedente, e con l'utilizzo della terra rossa siciliana (un particolare tipo di substrato), la maturazione della vegetazione ha fatto si che le tre vene vive potessero gonfiarsi come sperato, per cui si è reso necessario un lavoro di pulitura della legna secca con successiva applicazione di liquido Jin, evidenziando così le tre vene vive.

Agosto 2009 - In questi anni il juniperus è stato lasciato in riposo. La sola operazione eseguita nel periodo è stata la pinzatura, operazione che ha portato a un aumento della ramificazione fine con conseguente aumento di densità.

Agosto 2009 - La legna secca è invecchiata ed ha assunto naturalezza screpolandosi e spaccandosi, senza usare la tecnica del fuoco. Il vaso è stato sostituito nella primavera 2008, con un vaso più piccolo di cinque centimetri rispetto al precedente.

Secco - Da parte mia desideravo poter rifinire finemente la pianta, ma i molteplici impegni facevano si che tale lavoro venisse rimandato .

Secco - Altra vista

Dicembre 2009 - La pianta ha cambiato proprietario ed il lavoro di rifinitura è stato compiuto a quattro mani. Il mio lavoro è stato quello di posizionare la vegetazione impalcandola minuziosamente.

Dicembre 2009 - Il nuovo proprietario ha invece provveduto alla pulizia accurata della legna secca, operazione svolta in maniera esemplare usando semplicemente uno spazzolino da denti e acqua.

Dicembre 2009 - Su mio consiglio il liquido jin è stato applicato diluito, in modo che la legna prendesse la colorazione "grigio cenere" in modo più graduale e naturale.

Dicembre 2009 - Dai particolari delle foto, si può vedere chiaramente come la fessurazione e le spaccature abbiano assunto un aspetto naturale ed armonico, frutto di anni di annaffiature e esposizione al sole.

Dicembre 2009 - Nel tempo la mano dell'uomo è praticamente scomparsa e la natura ha ripreso il suo corso. Le vene si sono tubolarizzate e sono state pulite accuratamente, evidenziandone il colore rosso.

La pianta è pronta ad affrontare la prossima stagione delle mostre dopo aver acquisito maggiore densità vegetativa.

Sergio Biagi
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